Il Duomo di Amalfi

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Amalfi è da sempre considerata il gioiello del mediterraneo per la sua bellezza e unicità.
Il meraviglioso Duomo di Amalfi o Cattedrale di Sant’Andrea sorge nel centro del paese, nell’omonima piazza. 

Il Duomo troneggia su una grande scalinata e la sua posizione strategica serviva per proteggeva la città dai nemici. Risiede infatti su un pianoro rialzato di circa 20 metri sul livello del mare, costituito da una pietra pomice vulcanica chiamata in dialetto “torece”, caratterizzata da una struttura dura e compatta.
La cattedrale comprende due basiliche comunicanti, una Cripta inferiore, la Scalea e l’Atrio d’ingresso, il Campanile e il Chiostro Paradiso.
Il complesso primitivo era costituito dalla Basilica del Crocefisso, esposta a nord, e la prima testimonianza certa della sua presenza risale a una lettera che Papa Gregorio Magno inviò nel 596 d.c. al rettore delle Chiese della Campania, con cui richiamava il vescovo della Civitas Amalfitana ad alloggiare in sede.
Del complesso originario della Basilica di Amalfi resta molto poco poiché nei secoli ha subito una serie infinita trasformazioni e opere di ristrutturazione voluti dagli arcivescovi, che l’hanno reso l’imponente edificio che oggi possiamo ammirare.

La basilica antica di origine paleocristiana, era dedicata alla Vergine Assunta, la patrona della città, ai Santi Cosma e Damiano e ad Andrea Apostolo e secondo una cronaca del IX secolo sembra che il complesso abbia ospitato le spoglie di S. Trofimena, protettrice della Costiera Amalfitana e patrona di Minori.

La nuova Basilica fu voluta dal Duca di Amalfi Mansone I, dopo il 978, quando la diocesi amalfitana divenne sede arcivescovile. Il Duca decise così di far edificare la nuova cattedrale, costituita da 3 navate e dedicata a Sant’Andrea Apostolo, protettore della diocesi da tempo. Le basiliche divennero due, la nuova affiancò la vecchia Basilica dell’Assunta e l’aspetto della duplice cattedrale rese l’edificio sacro più somigliante a una Moschea araba che a una Chiesa cristiana.
Con i lavori di ampliamento dei primi anni del XIII secolo la nuova Basilica sostituì anche per importanza la vecchia. Furono realizzati nuovi elementi architettonici, il transetto, la cripta della confessione, l’atrio e le bifore e monofore poste sulla cupola radiale sulla scala che consente di scendere nella cripta.

Dal 1180 iniziarono i lavori per costruire il Campanile, completato poi nel 1276 per volontà dell’arcivescovo Filippo Augustariccio, che fece aggiungere anche la cella campanaria con archi intrecciati di maioliche. Tra il 1266 e il 1268 l’arcivescovo fece edificare, collegato al palazzo arcivescovile, il Chiostro del Paradiso, con la funzione di cimitero per i nobili. Nel Chiostro c’erano sei cappelle che appartenevano a nobili famiglie e si possono ammirare cinque sarcofaghi importanti che hanno resistito nel tempo: il primo rappresenta il ratto di Proserpina, il secondo le nozze di Peleo e Teti con a lato Romolo e Remo allattati dalla lupa e l’iscrizione “Cesarius de Alaneo de Amalfia – MCCXL”, il terzo sarcofago romano ha il nome di Publio Ottavio Rufo, il quarto riporta lo stemma della famiglia dei Favaro, e il quinto è quello di Pietro Capuano, arcivescovo amalfitano deceduto nel 1359 con immagini del Cristo con i dodici apostoli e della Madonna.

Nel XVIII secolo l’arcivescovo Michele Borgogna attraverso lavori di abbellimento della cattedrale, aggiunse elementi di architettura barocca e rococò; fece chiudere le colonne in pilastri di marmo e decorò i matronei con fregi; fece ricoprire con oro zecchino il soffitto della navata centrale e il transetto. La facciata fu nuovamente trasformata con la costruzione di una nuova scalea di accesso.

Le trasformazioni terminarono nel 1891 quando la facciata del Duomo di Amalfi assunse l’aspetto attuale, di tipo medievale con mosaici bizantini che rappresentano Gesù Cristo dell’Apocalisse con i 4 evangelisti e gli apostoli.

L’imponente Duomo di Amalfi è una delle attrattive e mete più importanti della costiera amalfitana. Attrae ogni anno migliaia di turisti che restano incantati dalla bellezza di questa cattedrale.

Il Duomo è aperto tutti i giorni, da marzo a giugno dalle 9.00 alle 18.45, da luglio a settembre dalle 9.00 alle 19.45, da novembre a febbraio dalle 10.00 alle 13.00 e il pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30. Le funzioni sono gratuite mentre per l’ingresso al Museo e al Chiostro del Paradiso è previsto un biglietto del costo di 3 euro.

Il Duomo di Amalfi è facilmente raggiungibile in auto, dalla strada statale 163 venendo sia da Salerno che da Sorrento, oppure con i mezzi pubblici come gli autobus della SITA. In estate sono previsti collegamenti via mare.

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